il blog di Paolo Giardini

Novità d’autunno in materia di privacy

novembre 22nd, 2010 Pubblicato in Privacy

Questo è proprio un autunno caldo per quanto riguarda  le novità  in materia di privacy.

Facciamo dunque un breve riepilogo delle cose più interessanti sull’argomento.

  • 2 novembre – Emanato il regolamento per il registro opposizioni. Deve entrare in funzione entro tre mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, quindi dovremo aspettare fino al 3 febbraio 2011 per sapere se davvero sarà così, a meno di ulteriori novità. Rif. Gazzetta Ufficiale n.256
  • 4 novembre – Modificati gli articoli 1 e 19 del Codice in materia di protezione dei dati personali. La modifica riguarda la protezione  dei dati personali degli addetti a funzioni  pubbliche. Rif. Gazzetta Ufficiale n. 262 del 9/11/2010.  Il testo della legge 183 è  sul sito del Governo.
  • 5 novembre -  Il Ministro Maroni, durante la conferenza stampa di presentazione del Pacchetto Sicurezza promette il WiFi libero dal 1 gennaio 2011. Vi sono ben 5 proposte di legge relative all’abrogazione dell’art. 7 della legge 155/2005,  il cosiddetto Decreto Pisanu o Legge  Antiterrorismo che, a detta di molti, ha penalizzato lo sviluppo della telematica in Italia. Staremo a vedere cosa ne verrà fuori. Temo che non sarà il tanto auspicato WiFi libero come lo si vorrebbe intendere. Il comunicato stampa.
  • 11 novembre – Pubblicate le linee guida per la videosorveglianza per i comuni, documento a cura di ANCI e Autorità Garante per la Protezione dei dati personali. Scaricabili dal sito ANCI. Qui il comunicato del Garante.
  • Ricordiamoci, anche se la notizia è della scorsa primavera,  dell’entrata in vigore della normativa sull’Albo Pretorio Telematico. Niente più carta dal 1 gennaio 2011.
  • Dimenticavo, le semplificazioni in materia di adempimenti privacy per le aziende previste dal “Piano per la semplificazione amministrativa” del Ministro Brunetta. Come riportato nel documento,  “Tempi: dicembre 2010“. Leggete a pagina 22 del documento e fatemi sapere cosa ne pensate.

Un bel po di roba sul fuoco. Ne parleremo ancora approfondendo i vari punti.

  1. 3 Risposte a “Novità d’autunno in materia di privacy”

  2. Scritto da Antonio Pieretti il nov 24, 2010

    Grazie Paolo.
    Ciao Antonio.

  3. Scritto da Bernardino il nov 28, 2010

    Anche il mio grazie per la tua disponibilità e puntualità a informarci sulle novità della privacy.
    Le norme di semplificazioni mi sembrano più che opportune, necessarie e indispensabili, sperando che vengano adottate senza strani fronzoli e altri obblighi.
    Però sono elevati i costi di trasmissione e conservazione dell’informativa per i dati personali pari a 397 milioni di euro e quelli di aggiornamento del DPS di 217 milioni di euro.
    Potrebbero essere abbuttuti tramite un servizio online fornito dal Garante.

    Ciao, Bernardino

  4. Scritto da Paolo Giardini il nov 30, 2010

    Bernardino, le semplificazioni ci sono state. I costi per l’informativa sono alti perché non viene applicata la norma che permette di conferire l’informativa orale, quindi senza costi di carta e di conservazione. Al più, come suggerisco sempre, basta una annotazione del fatto di averla comunicata.
    Per quanto riguarda i costi del DPS, rilevo una errata valutazione ed anche qui una applicazione non corretta della normativa. Il DPS non è il fine da raggiungere, infatti, al limite, almeno in alcuni casi, basta una autocertificazione. Quello che è necessario (e faccio notare con disappunto che è stata necessaria una legge per rendere evidente quello che dovrebbe essere tale per chiunque) è la messa in atto di misure di sicurezza non solo e non tanto per i dati personali, ma per tutti i dati ed i sistemi aziendali. Questa necessità invece, italianamente, si è risolta nella maggior parte dei casi con la produzione di carta (il DPS) che, è vero, costa e non serve a nulla in se. Errore dovuto a scarsa informazione dei titolari ed a scarsa preparazione dei cosiddetti consulenti che hanno propugnato questa linea di condotta.
    Se i milioni di euro sborsati dalle aziende per la produzione di DPS “galattici” fossero stati spesi per la formazione degli utenti e per reali misure di sicurezza, avremmo meno incidenti con perdita di dati, meno fermi macchine ed in definitiva meno costi di gestione per le aziende.
    Paolo

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